Antropologia negativa e fioritura umana. La sofferenza come indicatore affettivo

Autori

DOI:

https://doi.org/10.17421/2498-9746-12-13

Parole chiave:

Fioritura umana, Sofferenza, Disincarnazione, Teoria critica, Vita buona

Abstract

Il contributo propone di integrare la questione della vita buona con un approccio di antropologia negativa. Invece di fondarsi su una definizione sostanziale della natura umana, assume la sofferenza come punto di accesso privilegiato per analizzare le condizioni che rendono possibile — o impediscono — una vita umana riuscita. Attraverso il confronto con la teoria critica contemporanea, la sofferenza viene interpretata come indicatore affettivo di bisogni antropologici frustrati, il cui statuto epistemico risulta oggi sistematicamente neutralizzato da processi di individualizzazione e medicalizzazione. L’ipotesi sviluppata è che una quota significativa del malessere contemporaneo sia riconducibile a forme di disincarnazione, intese come indebolimento del rapporto vissuto tra soggetto e mondo. Integrando fenomenologia, antropologia filosofica e psicologia, il contributo mostra come la sofferenza, lungi dall’essere un mero ostacolo, costituisca una via privilegiata per interrogare criticamente le condizioni della fioritura umana.

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Pubblicato

2026-10-14

Fascicolo

Sezione

Emotions and Human Flourishing